13 aprile 2008

Ecco perché non voto PD

Confesso che anch’io sono stata tentata. Votare PD per evitare che il canto del cigno berlusconiano si risolva in gloria e, magari, in una bella strada spianata verso la presidenza della repubblica. Ci ho pensato, così come ho pensato a non votare, perché questa legge elettorale è una presa per il culo. Ma alla fine sono stati proprio tutti questi appelli al voto utile a farmi decidere ad andare a mettere la mia crocetta, e a metterla su La sinistra L’arcobaleno. Un voto utile per me, come dovrebbe essere. Non certo un voto al migliore dei partiti possibili, ma un voto al partito che, tra tutti quelli in campo, più mi rappresenta, questo certamente sì. Del resto il PD ha scelto (e a mio parere ha pure fatto bene) di correre da solo. Quindi non vedo perché dovrebbe contare sui voti dei rifondaroli. E poi, non avrebbe proprio senso: non mi piace il programma, non mi è piaciuta la campagna elettorale. Non mi piace nemmeno Veltroni.
Ognuno, poi, la può vedere come vuole. Per molti i fallimenti dei governi di sinistra sono imputabili alla cosiddetta sinistra massimalista, estremista, antagonista, ecc. Per me, invece, la “colpa” è di un progressivo annacquamento della sinistra stessa. L’esatto contrario. Sempre più al centro, sempre più moderati. La destra sa benissimo fare la destra, la sinistra ha dimenticato come si fa a fare la sinistra. E, onestamente, a coccolare i moderati mi sembra più bravo il PDL.
Il voto utile, poi. Razionalmente, lo capisco. Ma la politica dovrebbe essere anche passione. Qualcosa di viscerale. Di essenziale. Il voto utile, razionale, ragionato, meditato, calcolato, è il voto che ha caratterizzato gli ultimi anni di vita della Repubblica. E si vede dove siamo finiti.
Quindi ora esco, e vado a dare il mio voto inutile. Il mio voto non utilitaristico.
Il mio stupido voto dato con quel filo di passione politica che ancora mi resta.
E’ il solo voto che sono capace di dare.

1 Comments:

At 1:52 PM, Anonymous Anonimo said...

Tutta la sinistra che c'è in me grida Gaia ha ragione. Ma Bertinotti ai miei occhi ha fatto il grande errore di dare l'ultima spallata al governo Prodi che stava facendo del suo meglio nonostante i numeri cosi risicati, e questo non mi è piaciuto per niente

 

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