Considerazioni con l'amaro in bocca
È un disastro. Ancora le facce stravolte di ieri galleggiano gonfie di sonno su La7, ancora la parola fine su questa brutta vicenda non è stata scritta. Ma che sia un disastro, è palese a chiunque abbia buon senso – ovvero pochi, in Italia.
Provo a raccogliere i cocci di questa notte quasi insonne, e a fare un ragionamento decente “con in bocca un gusto amaro che fa schifo /chissà cos’è stato / quello che ho bevuto”.
1. Siamo un Paese di dementi. La legge elettorale sarà pure una porcata, e lo è, ma la vittoria avrebbe dovuto essere schiacciante, il problema non si sarebbe dovuto nemmeno porre. Questo è il Paese delle veline, del Grande Fratello e della Fattoria. È il Paese che non legge i libri, legge Donna Moderna. È il Paese della pubblicità, non della propaganda. È il Paese del marketing, non della politica. In un Paese così, Berlusconi è l’unico leader degno di questo nome.
2. Infatti: Berlusconi ha vinto, ha stravinto. Ha segato tutti, compresi Casini e Fini. Altro che tre punte. Doveva crollare e strisciare al suolo, invece è il primo partito d’Italia. Non c’è nessuno, come lui, al momento, in grado di incassare colpi così pesanti e stare ancora sulla cresta dell’onda. È inutile farci delle seghe su quanto sia caimano. Sa quel che vogliono gli italiani, lo sa meglio di tutti. Qui basta dire “via l’Ici” che la gente non capisce più un cazzo. E aveva ragione anche sui sondaggi.
3. Con Prodi come leader abbiamo ceffato. Di nuovo, aveva ragione Silvio: è stato l’ (in)utile idiota di queste elezioni. Il governo di centro destra non solo è stato il peggior governo anche solo ipotizzabile, ma ha avuto, ammettiamolo, la peggior congiuntura internazionale possibile. E lo stesso ne è uscito a testa alta, tanto siamo inetti. Dateci D’Alema. Dateci Veltroni. (Romano: ma cosa abbiamo vinto? L’uovo di Pasqua?)
4. È scandalosa una nazione che dopo diecimila anni ripresenta gli stessi candidati settantenni.
5. La funzione degli exit poll è finita (lo era già).
6. Grazie di cuore a chi non ha votato perché “tanto sono tutti uguali”. Grazie davvero. Appartengo a quella schiera di persone a cui Prodi ha sempre fatto rabbrividire. Sono di quelli che ci ha pensato più e più volte (ieri notte ho raggiunto il top) che la politica parlamentare ha stancato, sono tra coloro che i compromessi non li sopportano più, che preferiscono l’uovo oggi a una gallina che tanto, domani, non ci sarà. Che credono nelle piazze, che credono anche nello scontro duro (purtroppo però l’Italia non è la Francia, certe cose bisogna saperle fare). Ma non essersi resi conto, questa volta, di quanto alta era la posta in gioco, mi spiace dirlo ma mi fa accomunare chi non ha votato perché troppo snob per farlo a quelli del punto uno. Il non voto non è neutro. È una precisa scelta di campo. Chi non vota, qualunque siano le sue intenzioni, dice: “mi va bene quello che c’è”. Almeno andassero a incendiare macchine. Non hanno le palle neanche per quello. Complimenti.
E adesso, che fare? Per ora un caffè. Vediamo che succede.



11 Comments:
Sono quasi convinta che si andrà ad elezioni anticipate. Non mi sembra che un paese in queste condizioni sia governabile da una maggioranza così risicata.
Condivido tutte le tue considerazioni, anche la voglia di scendere per strada e spaccare tutto.
Si dice, ma lo dico in col beneficio del dubbio grosso come una casa, che i votanti all'estero abbiano assegnato più seggi all'unione per il senato.
Comunque sono d'accordissimo con gaia.
lele/ci meritiamo san silvio da arcore con bandana, poche seghe.
amici, io dico addio...
Brain, andare ad elezioni anticipate a che scopo? Non penso che cambierebbe niente, ad ottobre ci ritroveremmo nella stessa situazione...penso che sia invece più serio accettare la situazione, eliminare le frange più estreme (ossia Forza Italia...) e provare a governare l'italia in qualche maniera. Alla fine di queste elezioni abbiamo due certezze:
1) Prodi ha fallito, il centrosinistra aveva consegnato nelle sue mani un vantaggio considerevole e lui l'ha bruciato con alcuni errori che vanno dal veniale (una certa mancanza di aggressività) al grave (i BOT!!!) e al gravissimo (l'atteggiamento sugli scontri di milano).
2) Il governo berlusconi è finito...e questa è già una buona notizia. Certo, ci aspettavamo qualcosa di più, ma almeno lui ce lo siamo tolti dalle balle. A un certo punto della notte si era addirittura temuto la doppia maggioranza della cdl a camera e senato.
Se il senato è nostro (ma è nostro? ormai non credo più a niente... ma sì cazzo, è nostro!) non molliamo manco morti!!!
Krapp, siamo un paese diviso a metà. Fi è il primo partito. Sicuro che ce lo siamo tolti dalle balle???
E poi, il governo che nascerà sarà debolissimo, cosa caspita riuscirà a fare?
Il governo berlusconi è morto, non berlusconi che anzi politicamente è più vivo che mai. Io sono convinto che la stagione di governo berlusconiana sia finita, spero definitivamente...
Il governo sarà debole, ma oramai ci siamo...abbiamo la responsabilità di riuscire a governare. Se non ci riusciremo...prepariamoci a perdere le prossime elezioni.
Krapp, il berlusconismo non è morto. E' più vivo che mai, Fi ha il 23%
ma non molliano manco morti? con 2 senatori di vantaggio? esattamente quelli di mastella?! ce li vedi mastella e la bonino che votano la stessa legge sui pacs? dpef votato da faustino e da quel liberista di pannella?
io scelgo la via del suicidio onorevole stile harakiri.
Governo debole?Governo morto mi sembra più appropriato.Sempre che nasca,eh!
Governo debole?Governo morto mi sembra più appropriato.Sempre che nasca,eh!
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