07 aprile 2006

Parole

Non la setnivo da anni, e ora mi martella nella mente, e non ne vuole sapere di uscirne...



PAROLE

Parole, son parole, e quante mai ne ho adoperate
e quante lette e poi sentite,
a raffica, trasmesse, a mano tesa, sussurrate,
sputate, a tanti giri, riverite,
adatte alla mattina, messe in abito da sera,
all'osteria citabili o a Cortina, o a Marghera.
Con gioia di parole ci riempiamo le mascelle
e in aria le facciamo rimbalzare
e se le cento usate sono in fondo sempre quelle
non è importante poi comunicare,
è come l'uomo solo, che fischietta dal terrore
e vuole nel silenzio udire un suono, far rumore.
Mio caro amore
si è un po' come commessi viaggiatori
con campionari di parole e umoria ritmi di trecento e più al minuto;
amore muto
beati i letterari marinai
così sul taciturno e cerca guai
così inventati e pieni di coraggio.
Io non son quei marinai, parole in rimane ho già dette
(e tante, strano, ma ne faccio dire)
nostalgiche, incazzate, quanto basta maledette,
ironiche quel tanto per servire
a grattarsi un po' la rogna, soffocati dal collare
adatto per i cani o per la gogna del giullare.
Poi andare sopra un palco per compenso o l'emozione:
chi non ha mai sognato di provare?
Sia chi ha capito tutto e tutto sa per professione
ed ha un orgasmo a scrivere o a fischiare,
sia quelli che ti adorano fedeli e senza intoppi,
coi santi non si scherza, abbasso il Milan, viva Coppi!
Amore sappi
beato chi ha le musiche importanti,
le orchestre, luci e viole sviolinanti,
non queste mie di fil di ferro e spago;
amore vago,mi tocca coi miei due giri costanti
far il make-up a metonimie erranti:
che gaffe proprio all'età della ragione.
E Sì SON TANTI GLI ANNI MA SE GUARDO ANCORA POCHI
VOLTAIRE NON CI HA INSEGNATO ANCORA NIENTE
E' QUESTO QUEL PERIODO IN CUI I RUGGITI SI FAN FIOCHI
OPPURE SI RUGGISCE VERAMENTE
ed io del topo sovrastrutturale me ne frego;
chi sia Voltaire mi dite? va be', dopo ve lo spiego.
E se pensate questi i vaniloqui di un anzianolo ammetto, ma mettiamoci d'accordo
conosco gente pia, gente che sa guardar lontano
e alla maturità dicon sia sordo
PERCHE' I RINCOGLIONITI D'OGNI PARTE ODIAN PARECCHIO
LA LIBERTA' E LA CHIAMANO "VAGITI",
O "OSTIE" D'UN VECCHIO.
AMORE A SPECCHIO,
E' TANTO BELLO URLARE DAGLI SCHERMI,
GETTARE A TERRA FALSI PACHIDERMI
COPRENDO AD URLA IL VUOTO ED IL TIMORE
Qui sul mio onore,
smetterei di giocar con le parole
ma è un vizio antico e poi quando ci vuole
per la battuta mi farei spellare.
EE, LE CHIACCHIERE SON TANTE E SE NE FAN CONTINUAMENTE
E' TANTO BELLO DAR FIATO ALLE TROMBE
o il vino o robe esotiche rimbomban nella mente
ESPLODONO PAROLE COME BOMBE,
pillacchere di fango, poesie dette sulla sedia,
ghirlande di semantica e gran tango dei mass-media.
Dibattito, dal vivo, miti, spot, ex-cineforum,
talk-show, magazine, trend, poi TV e radio
telegiornale, spazi, nuovo, gadget, pista, quorum,
dietrismo, le tangenti, rock e stadio,
deviati, bombe, agenti, buco e forza del destino,
scazzato, paranoia e gran minestra dello spino.
AMORE FINO,
LO SO CHE IN QUESTO MODO CERCO GUAI
MA NON SOPPORTO QUESTI PAROLAI
non dire più che ci son dentro anch'io,
AMORE MIO,
SE IL GIOCO E' ESSERE FURBO O INTELLIGENTE
TI VOGLIO PRESENTARE DELLA GENTE
CERTAMENTE PRESTO CAPIRAI.
CI SONO SAI, NASCOSTI DIETRO A PIEGHE DI RISATE
CHE TIRAN GIU' I PALAZZI DEI COGLIONI
più sobri e più discreti e che fan meno puttanate
di me che scrivo in rima le canzoni,
I CLOWN SENZA ILLUSIONI
FUCILATI A OGNI MURO
se stan così le cose dei buffoni sia il futuro.
Son quelli che distinguono parole da parole
e sanno scegliere fra Mercuzio e Mina,
che fanno i giocolieri fra le verità e le mode,
i Franti che sghignazzano a dottrina,
che irridono ai proverbi e berceran disincantati:
"Fra' Mina e Fra' Mercuzio son parole,
e non son frati".

F. Guccini

18 Comments:

At 10:23 AM, Blogger sottolapioggia said...

stamattina sei musa della mia playlist... buonagiornata.

 
At 12:11 PM, Anonymous Anonimo said...

bravissima!
kzissou

 
At 3:44 PM, Blogger AmicaB said...

Corro ad ascoltarla! Grazie. :)

 
At 4:17 PM, Anonymous Anonimo said...

E De Andrè, e Guccini.... ma qualcosa di più leggero no? Pare brutto? :-Þ

 
At 4:18 PM, Blogger Red Mosquito said...

Sono giorni di fuoco (cit.)

 
At 5:08 PM, Blogger gaia said...

Brain: la cosa più leggera che sento sono gli u2 :-PPP

 
At 5:51 PM, Anonymous Anonimo said...

Argh! Urge un rimedio! ;-)

 
At 8:39 PM, Blogger gaia said...

In realtà ascolto tutto, anche le peggio cose, tutto in uno standard abbastanza "normale". Rock (max u2, springsteen, rem, ma anche coldplay, radiohead, pearl jam, fughe nel punk con i clash, fughe nell'hardcore con un gruppetto di amici, poi muse, placebo, insomma tutta quella roba lì); sbrodolo per Leonard Coehn e per i cantautori italiani storici (De Andrè uber alles, Guccini, Conte, De Gregori, ma anche un po' Fossati e Vecchioni e Battiato e Paoli, ora sto scoprendo Tenco, chapeu a Capossela), più Vasco che è un mio vecchio amore che mai rinnegherò :-P. Tra i "giovani" italiani Silvestri, Gazzè e Bersani. Non mi piacciono gruppi tipo afterhours (ebbene è così).Poi mi diverto ad ascoltare la musica italiana anni '50/'60, e la musica anni '70. Se lavoro sento anche la classica o il jazz, ma se le ascolto mentre non lavoro mi rompono le palle :-PP
Anche nella musica, amo i testi, il mio problema è questo. Quindi non ascolto nulla che non posso cantare. Questo è il limite con gli stranieri: una canzone è "mia" quando so il testo a memoria. Non è che posso passare tutto il tempo a studiare sti testi britannici, io! :-PP
g.
canzoni come "su di noi" di Pupo o "Luna" di Togni (una delle più mie di sempre!)per me sono SPETTACOLOSE... e che dire di "maledetta primavera"? E Mal??? Vogliamo dimenticarci di Mal???caduta abbastanza in basso? ^___^

 
At 8:44 PM, Blogger Red Mosquito said...

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un pò:-PP
Non sapevo della tua passione per i pj e clash.
Su tenco dico quanto ho sempre sostenuto e cioè che uno dei miei 3 cantautori preferiti di tutti i tempi.

 
At 8:56 PM, Blogger gaia said...

Dei clash non conosco molto, ma quel poco lo adoro, idem i pearl jam (lì però mi scontro col problema testi, che sono più difficilmente comprensibili di quelli dei clash..). A "Luna" ci sono davvero legatissima. E' folle, lo so, ma se uno mi chiedesse quale canzone ti rappresenta di più, direi Luna al 100%!
Tenco... e gli altri due? uno DEVE essere Fabrizio!
Di Tenco ho solo dei gran mischioni, tanto per cambiare... consigli?
g.

 
At 8:56 PM, Blogger gaia said...

p.s. qualcuno conosce Piero Ciampi? (oddio, è Piero il nome??)

 
At 11:02 PM, Anonymous Anonimo said...

Piero, Piero :-)

 
At 1:24 AM, Blogger gaia said...

annina.... :DDDDDD

 
At 2:53 PM, Blogger Red Mosquito said...

Gaia, hai london calling almeno?
Dei pj, inutile dirti che no code e ten sono i migliori, secondo me.

Esatto,uno è fabrizio, l'altro è dalla almeno fino ad una quindicina di anni fa. Più sotto anche se di poco, de gregori.
Di tenco è difficile consigliare un album intero, perchè il 90% degli artiti italiani degli anni 60 facevano solo 45 giri e qualkche volta usciva un 33 che li conteneva tutti.
Tu cosa hai? "Luigi Tenco"?

 
At 5:56 PM, Anonymous Anonimo said...

Gaia ti scordasti Battisti. L'ho scritto in siciliano ti va??

 
At 9:26 PM, Blogger Krapp said...

Mi dispiace deluterti, ma la Gaia, nonostante i miei ripetuti sforzi mi disprezza il Battisti...

 
At 10:10 AM, Blogger Red Mosquito said...

Nemmeno la sposa occidentale o l'apparenza??

 
At 3:56 PM, Blogger gaia said...

Non è vero che disprezzo Battisti! Ho un bel mischione di suo, di quelli che piacciono tanto a Krappinomio ;-))

Di tenco... altro mischione, tipo un best off, e stop.

 

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