10 luglio 2006

che schiava di Roma

Quella freddezza, così, sugli spalti e in campo, mi è proprio indigesta. Quella gran classe, tutti giochetti miracolosi col pallone, quasi una danza… ma vorrei dire operazione chirurgica, gelida, spietata, bellissima da vedere, algida da sentire. Mica come noi, con un calcio anche brutto, a tratti, ma con tutti i nostri tatuaggi, e chi si fa il culo davvero, chi corre come una bestia, su e giù dal campo, chi suda e bestemmia e sputa. Così. Non chi si lussa una spalla, e non batte ciglio, e se colpisce colpisce a freddo, con cattiveria (che vergogna). No, basta con i fuoriclasse, basta con i Zidane (ver-go-gna), basta anche con i Totti. Viva le sceneggiate alla Mario Merola, viva Materazzi che qualunque cosa gli abbia detto, al galletto, è stato geniale (specialmente se ha puntato su una reazione di tal fatta... ci vuole una lunga storia alle spalle, per farli bene, i bastardi!), viva quel salto, quel colpo di testa che ci ha fatto sognare. Viva Grosso, che fino a poco tempo fa non era quasi nessuno, e si è conquistato tutto metro per metro, senza trionfalismi, senza marsigliese. Viva Buffon, che c’ha salvato il c**o, ancora una volta. Viva Cannavaro, che ha sempre (tranne una, quasi fatale, volta) salvato il salvabile. Viva Zambrotta, evviva evviva le sue corse. Soprattutto: viva Ringhio, è lui il simbolo di quest’Italia, che non fa capolavori, che non punta al miracolo in solitaria. Che serve e corre e non molla. Che strizza gli occhi quando canta l’inno. Che guarda alla squadra, fa gioco di squadra, si spacca in quattro per la squadra. Italia che ringhia, ma non colpisce a testa bassa. Piuttosto, prende a schiaffi Lippi. Ma sono le carezze del sangue che ribolle nelle vene, non i colpi bassi del genio con gli occhi cattivi – dall’inizio, da quella mano stretta con aria sprezzante al nostro capitano – che sventola fastidiosamente la sua superiorità, e poi cade da così in alto che non può che sprofondare (di vergogna).
Viva il calcio senza eroi, viva la vittoria… CHE SCHIAVA DI ROMA IDDIO LA CREO’!

7 Comments:

At 2:28 PM, Anonymous Anonimo said...

Adieu Bleus! ^________________^


smack!
G/distrutto dalla notte di Trafalgar (Square) :D

 
At 2:45 PM, Blogger Dalele said...

Sucate blues!!!

 
At 3:18 PM, Anonymous Anonimo said...

Sire, manca di poesia. Io mi prodigo nell`uso della lingua dei galletti per far si che la sconfitta abbia un sapore ancora piu` amaro e Lei se ne esce con un epiteto degno dei migliori terroni palermitani? Non ci saremmo per caso scambiati i ruoli? :PP

bye
G

 
At 4:59 PM, Anonymous Anonimo said...

che bella batosta che si son presi, non l'hanno nemmeno saputa incassare con stile.
W i notri ragazzi

 
At 5:30 PM, Blogger Dalele said...

Non è questione di poesia. Semplicemente un CAMPIONE del MONDO può permettersi questo e altro.
GODO !!!

 
At 11:56 PM, Blogger Red Mosquito said...

Gattuso:" la notte tra sabato e domenica sono andato al gabinetto 28 volte, alla fine ho dovuto mettere del ghiaccio... insomma mi sono addormentato alle 7 di mattina"

 
At 9:09 AM, Blogger gaia said...

lo amo, non c'è niente da fà!!!

p.s. ho "pericolosamente" cantato l'inno a squarciagola (dottore, è grave?)

 

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