13 luglio 2008

vecchiette al parco

Nel caldo di queste giornate estive, quando sono troppo impigrita per andare al mare, oppure il cielo non lascia spiragli, ed è tutto una coperta grigia e umida, non mi resta che caricare Ciucci sul suo bolide Peg Perego e portarlo al parchetto di fronte alla Chiesa del mio quartiere. I frequentatori sono sempre gli stessi, un angolo di città strappato a un altro tempo (o forse sono io che ora sono costretta a vedere cose che semplicemente non hanno mai smesso di esserci). A parte orde di piccioni, che a Ciucci piacciono tanto, tali frequentatori sono: mamme, ma soprattutto nonne, con bambini di età compresa tra i venti giorni e i 5, 6 anni. Due padri solitari, uno (quello del mattino) con un bambino obeso e antipaticissimo di 4 anni, l'altro (quello del pomeriggio) con una bimba di 2 anni tutta ricci (che a Ciucci piace tanto, ma un po' meno dei piccioni). Una ciurma di ragazzini tra i quattrordici e i sedici, di quelli stile motorino truccato, maglietta nera sgualcita, capello sul lungo e casco sbattutto immancabilmente per terra, aria da duri e puri ma sfigatissimi dentro (abbastanza da passarsi i pomeriggi al parchetto della Chiesa. Come me, del resto). Il cane Billy, un bastardino bianco e nero che non si capisce mai di chi sia perché vuol sempre giocare con tutti e ti arriva lì, pallina in bocca e occhio sbrincio (se non la lanci, la pallina, ci resta proprio male). E infine loro, le protagoniste indiscusse: 6 vecchiette, sempre, e dico sempre, sedute in 4 su una panchina e in 2 su quella di fronte. Essendo albarine, cioè di Albaro, uno dei quartieri più fighetti di Genova, il mio quartiere insomma, me le ero figurate le tipiche sciure al parco: pettegolezzi, sotterfugi e briciole per i piccioni. Le innumerevoli litigate con la ciurma di ragazzini pareva confermarlo. Ma oggi, la rivelazione. (Breve premessa: altro personaggio è Ernesto, il clochard che si è costruito una specie di capanna davanti alla Chiesa dove viveva con i suoi4 cani fino a che una raccolta di 400 firme dei parrocchiani non ha spedito i suoi cani al canile. Questo è avvenuto 3 giorni fa).
Ecco la conversazione di oggi:
Ernesto - Porco XXXXXXX Porca XXXXXX
Sciure (a turno, tipo qui quo qua) - Ernesto, non te la prendere, vedrai che te li ridanno, i cani.
E. - Stasera mi ubriaco e VAFFANCULO, VAFFANCULO (gestaccio)
S. - Lo sai di chi è la colpa, quella strega, la F., viene qua da un altro quartiere e rompe i coglioni (sic)
E. - (Insulti vari, alcuni incomprensibili)
Interviene una tipa sconosciuta:
Tipa - Sì però quei cani fuori dalla Chiesa inzozzavano sempre tutto e poi erano pericolosi
(il più grande mi arrivava al polpaccio, Nota di Gaia)
E. - Sei una fascista! Questo quartiere è pieno di fascisti del cazzo!!!
(Attimo di silenzio)
Sciure (in coro) - Ha ragione! Lei è una fascista! Fuori dal nostro parco, ma chi la conosce!
(Seguono insulti da ambo le parti e minacce di chiamare i vigili, fino a che la Tipa, sconsolata, non alza i tacchi e se ne va).

Morale: le vecchiette al parco non sono più quelle di una volta.
(O forse sì?)

5 Comments:

At 9:06 AM, Blogger Dalele said...

I parchi son tutti uguali...la stessa descrizione potrebbe farla mio suocero quando porta Nicola ai giardini (in parte alla chiesa !!)...al posto delle vecchiette ci sono i vecchietti ormai i migliori amici di Nicola...e i bambini antipatici che buttano legnetti nella fontana (e Nicola li sgrida).
E se becco quello che ha raccolto Saetta McQueen perso da Nicola lo riempio di botte. :P

 
At 4:24 PM, Anonymous Anonimo said...

Ne parlano anche su Repubblica del clochard della chiesa di Albaro.
Brain

 
At 6:59 PM, Blogger gaia said...

Dalè: ma voi avete la versione Deluxe! Noi mica ce l'abbiamo la fontanella ^__^
Brain: e che dice Repubblica? ora sono curiosa!

 
At 7:07 PM, Anonymous Anonimo said...

ah ma ciucci c'ha in pratica il mio stesso nomignolo domestico, solo il mio più umile: una sola c :)

mia figlia livia se la voglio portare al parco mi fa "uh mami no che palle"... meno male, che m'appallo io per prima :)

baciuzzi!

 
At 2:40 PM, Anonymous Anonimo said...

In breve l'articolo diceva che il parroco ed alcuni parrocchiani vorrebbero dare ad Ernesto una sistemazione più consona (per questo i cani sono già stati allontanati), togliendolo dal porticato della chiesa, anche perché - a detta dello stesso parroco - il clochard si sarebbe dimostrato socialmente "pericoloso". Altri invece contestano questa presa di posizione, affermando che si tratterebbe di una mera questione di "decoro". In pratica la vista di Ernesto darebbe fastidio a 'quelli che benpensano'...
Brain

 

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