12 luglio 2006

ancora Zidane

Oltre ad essere l’argomento del momento, mi fa talmente incazzare che non posso fare a meno di ritornarci. Considerazioni sparse:
- Forse ha ragione Numero 6: il calcio è la migliore rappresentazione della vita. Lo è talmente tanto, comprese le solite giustificazioni meschine ai più bravi, ai più ricchi, ai più coccolati e viziati, che francamente non potrei sopportarlo tutto l’anno. Già c’è la vita vera, e basta e avanza.
- La reazione di Chirac e di gran parte della Francia è ulteriore dimostrazione di quello sciovinismo peloso, di quel nazionalismo esasperante, che mi ha sempre reso detestabili i nostri cugini. Fair play di facciata, carogne dentro. La legge non è uguale per tutti, e loro lo sanno benissimo.
- Nonostante il bel post di Brain, non posso che contestare la visione di Zidane come anti-eroe protagonista di un’anti-epica: questo “anti” è già un riconoscimento di gloria, nei contrari che si toccano, nel ribaltamento oppositivo di ruoli e situazioni. Zidane non ha ribaltato niente: è sempre stato soggetto a scorrettezze di tal fatta. Un anti-eroe se ne sarebbe andato piangendo, nell’umiliazione. Un anti-eroe avrebbe chiesto scusa. Forse anche Zidane lo farà, ma sarà troppo tardi. Ha aspettato di essere applaudito dal suo (cieco) pubblico. Ora è tardi.
- Non ho idea di cosa abbia detto Materazzi, probabilmente non lo sapremo mai. Francamente, non mi importa. Mi sono ripassata tutti gli insulti esistenti, e non ne ho trovato uno all’altezza di un gesto così cattivo (cattivo, sì, non scorretto. Gesto da codice penale, fatto per far male e contemporaneamente per dar fastidio – è più “impressionante” una testata di un pugno o uno schiaffo. Fatto con dolo, calcolato e per nulla istintivo, almeno che l’istinto di Zidane non sia ritardato e non gli conceda pause e passeggiate... in specie quelle sopra gli avversari). Si dice che fa parte del bagaglio tecnico di un giocatore anche saper restare impassibile di fronte agli insulti. Evidentemente in quel momento Materazzi è stato migliore anche tecnicamente (dopo una testata così, io gli avrei fatto saltare gli incisivi… meno male che non gioco a calcio!).
- Anche se fosse: “terrorista” non è in alcun modo un insulto “razzista”. Caso mai è razzista affermare questo, giacché implica un’inconscia associazione tra la pratica del terrorismo e una determinata “razza” (termine anche questo fumoso: di certo non esiste la razza algerina). In Italia abbiamo una tradizione terroristica mica da ridere. Lo so, non si vedono… sono tutti in Francia!!!!
- Non so se la mamma di Zidane (mi rifiuto di usare l’amichevole nome di Zizou) sia zoccola. Certo se ha detto quel che si dice, almeno il chiodo fisso ce l’ha :-P
- Al di là del fatto che dare un premio a un teppista mi sembra fuori luogo, diciamo anche che, esclusa la partita col Brasile, non è che Zidane, e la Francia tutta, abbia fatto cose meravigliose in questo mondiale. In ogni caso, dopo aver ricamato col pallone, ora finalmente Z. potrà passare al ricamo, quello vero. Buon punto croce.
- Infine: popopopopooooooooooopooooooooopopopopooooooooooo!

10 Comments:

At 5:07 PM, Anonymous Anonimo said...

Quando Francesco Totti nel 2004 sputo`a Poulsen nessuno se la prese col danese per aver provocato il Nostro: tutti a dire che Totti aveva perso i nervi e che comunque meritava le giornate di sospensione (tanto Totti quanto Zidane non si sono distinti per le pubbliche scuse). Adesso Materazzi subisce il fallo di reazione e tutti li ad accusarlo di essere un provocatore e a scusare il "povero" Zidane per il gesto compiuto, quasi fosse dovuto. E` questa la riprova del preconcetto con cui si gudicano all`estero gli Italiani: e` sempre colpa loro. Il fatto e` che dietro tutto cio` c`e` tanta invidia secondo cui non si riesce ad accettare come dei 'matti' (termine con cui vengono definiti gli Italiani all`estero) possano essere cosi talentuosi e vincenti in certi campi. In questi casi l`unica arma che si riesce a sferrare contro gli Italiani e` quella degli stereotipi.

baci
G

p.s. I Francesi che non riconoscono la sconfitta mi assomigliano tanto al Berlusca che a 3 mesi dalle elezioni politiche ancora chiede la riconta dei voti! :P

 
At 5:12 PM, Blogger gaia said...

concordo su tutto ;-)))
(tra parentesi: bruttissimo gesto lo sputo di totti, ma sicuramente peggiore quello di zidane che simbolicamnete mi è parso brutto come uno sputo, ma "praticamente" poteva davvero far male).
:-****
g.

 
At 6:13 PM, Anonymous Anonimo said...

Ho letto solo 2 righe troppo stanco (e anche felice) cmq il mio pensiero è questo (e lho mandato pure al sito di Zizou):

Ancora una volta dobbiamo compiacerci di essere italiani.
Nel 2004 tutta l'italia ha fatto il cazziatone a Totti per lo sputo, meno di 2 settimane fa tutta l'italia ha fatto il cazziatone a DE Rossi per il gesto inconsulto che ha fatto durante un'azione di gioco.
Pertanto rimango basito di fronte alla supponenza di VOI francesi che non aprite bocca sul gesto di Zidane. E rimango stupito di fronte a Chirac e di come ha accolto Zidane (in Italia avrebbero annullato il tutto pur di non fare una figura del genere).
Elogi a go-go per lo Zidane calciatore, dimentichiamoci lo Zidane uomo.
E se qualcuno osa fiatare che "ma Materazzi lo ha insultato..." mi viene da dire che non ha mai giocato a calcio. Oppure che Nedved quando gioca a Milano dovrebbe pigliare a testate tutti i 40.000 tifosi del Milan?

 
At 6:16 PM, Anonymous Anonimo said...

Aggiungo: concordo sul fatto che Zidane abbia GIOCATO sola la partita col Brasile....ma è troppo facile fare i campioni contro l'oratorio!

 
At 10:00 PM, Blogger Numero 6 said...

I francesi sono così, tutto quello che riguarda la Francia si discute in Francia.
Non a caso tengono ancora segreti i verbali dei processi ai collaborazionisti del regime di Vichy.

Al mondo va mostrata una Francia unita, specialmente se si tratta della nazionale che portano come esempio dell'integrazione.

P.S.
Mi sono sempre chiesto perché quasi tutti i liguri che conosco detestano i francesi.
Tempo fa ho scoperto li considerate colpevoli di avervi portato via un pezzo di regione
:-)

 
At 8:45 AM, Blogger gaia said...

Non so perchè i liguri, boh? :-) da parte mia ti posso dire che, appena sconfiniamo, ci (ci=noi italiani, non penso riconoscano l'accento genovese!)trattano veramente in una maniera penosa. Forse il problema è Liguria-Costa Azzurra, perchè a Parigi certo non posso dire di avere mai avuto trattamenti in qualche modo discriminanti. Personalmente, in generale, detesto le persone che se la tirano, che si credono superiori, che pensano di avere tutto dovuto, che negano l'evidenza... tutte caratteristiche che, per la storia appunto particolarmente sciovinistica della Francia, molti di loro, ahimè, hanno. Aggiungi che detesto la nouvelle cuisine e la frittata è fatta ;-)
g. / sora mimma tutta la vita

 
At 9:35 AM, Anonymous Anonimo said...

Cosa mi hai ricordato! La sòra mimma!!! :-P°°°°°°

 
At 2:28 PM, Blogger Numero 6 said...

Massì che il problema è Liguria - Costa Azzurra, se già ai tempi della Rivoluzione avevate mezza regione da una parte e mezza dall'altra.
I francesi sono il vostro lato oscuro, ammettilo
:-P

 
At 3:19 PM, Blogger gaia said...

Più che latro mi sta sulle scatole che quei 4 cialtroni abbiano residenza su una spiaggetta del cavolo che mi costringe all'espatrio. Non potevano prendersela a Noli? Sarebbe stato molto più carino ;-)
g. / poi lì è pieno di alghe :-PPP

 
At 9:37 PM, Anonymous Anonimo said...

ciao gaia:) personalmente chi mi ha deluso sono stati i tedeschi perchè se dei francesi era noto il loro sciovinismo dei tedeschi mi ritenevo amico...e invece ho scoperto un popolo infantile che si lamenta ancora di quanto gli fa male il culetto dopo averlo preso lì per aver perso contro di noi....
dei francesi ripeto non mi interessa molto perchè causa loro troppe erre :) non mi hanno mai detto nulla, sono solo boriosi e chi si crede il mgliore non merit di ricevere attenzione...vedri che prima o poi gli scontri che si sono manifestati nelle periferie delle città francesi si ripeterà e allora tutti noi canteremo alle bluz alle :p
nano nano

 

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