gruppi
Tutti i gruppi, dal più piccolo al più grande, tutte le società, le associazioni, le comunità, tutti gli insiemi di individui legati stretti stretti l'uno all'altro da un qualche motivo, più o meno lodevole, che sia esterno a loro, che gli arrivi insomma da fuori travalicando i limiti delle pure e semplici affinità elettive, racchiudono in sé i germi della violenza.
Ne sono sempre più convinta.



5 Comments:
Cazzarola, e la butti lì così? ;-)
In effetti è drammatica come cosa.
Ma anche i partiti politici? Penso di no, vero?
Sono bollita, domani articolo meglio :-) ma ora non capisco perchè mi risulta 1 commento solo anzichè 2. Uno tra voi è ectoplasmatico :P
Cosa intendi per "esterno a loro"? Annoveri anche IFMU2 tra questi gruppi? Se no, fai male ;-P
Ecchime, non ci sono più ectoplasmi e questo mi rassicura.
Dunque: per "esterno a loro" intendo che i suddetti individui si raggruppano non perchè si sono conosciuti e si piacciono, ma in nome di qualcosa (e, al limite, si conoscono e si piacciono DOPO essersi raggruppati). Quindi anche IFMU2 e anche i partiti politici.
Con violenza, poi, non intendo evidentemente violenza fisica; intendo la violenza ben più sottile che porta alle piccole faiduzze interne, al desiderio estremo di primeggiare, mettersi in mostra, farsi le scarpe, mettere in moto maldicenze e via dicendo. Questa mia tesi, che è un rigurgito del mio giovanil filo anarchismo :-P, è in realtà tesi dendreiana, che nella sua ultima tourneé aveva detto appunto che tutti i gruppi, dalle riunioni dei potenti alla bocciofila sotto casa, abbracciano logiche violente. Cosa che poi, nel mio piccolo, ho riscontrato e visto, nei movimenti politici, nei condomini, nelle parrocchie, nelle classi scolastiche, nei newsgroup, nei forum...
Il che, poi, non vuole assolutamente dire che si debba smettere di raggrupparsi o associarsi, per carità, se no si scivola nel più bieco individualismo. L'importante è rendersi conto di questa realtà ;-)
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