12 aprile 2007

stavo per ucciderlo

ieri sono stata lì per lì per ucciderlo, 'sto blog. Piroettavo di qua e di là, tra le varie polemiche pro o contro Chiesa, pro o contro gay, Dico, Family day, e chi più ne ha più ne metta, e io proprio non sapevo che dire, qui, nella mia esilissima paginetta blu. Il fatto è che ci sono troppe parole e non c'è n'è nessuna, tranne qualche sillaba che sputacchiata così, in un abstract dell'abstract del mio pensiero, puzzerebbe quantomeno di cerchiobottismo (perché sarebbe: no, non sono d'accordo con Bagnasco, né per la forma, né per la sostanza - ma no, la Chiesa non è il male, né assoluto né parziale). E questo poi non è niente, il cerchiobottismo quasi fa ridere rispetto alla mia voglia di rannicchiarmi nel privato, e chi c'è c'è, chi non c'è non c'è ---

poi, ieri sera, ho visto un (bel) documentario di Minà su Marcos.
Così, AQUI ESTAMOS, che l'idea vi (e ci) piaccia o no.
(Che bel discorso, politicopoetico, quel giorno del 2001, nello Zocalo di Città del Messico. Qui siamo, qui saremo).