10 febbraio 2007

Ecco perché ho scelto il matrimonio

Ho letto con attenzione il (a mio avviso molto bello) post di AmicaN.
Così eccomi qua, a dire la mia, non certo in contrapposizione alla sopraccitata N, e anzi in contrapposizione proprio a niente e a nessuno, che la prima cosa che mi sento di quotare in toto tra quelle dette dalla rana civilmente unita è che, in definitiva, il modo di vivere i sentimenti è cosa personale ed esclusiva di ciascuno, in ciascun momento, senza se e senza ma.
Però non vorrei che passasse il messaggio (non mi riferisco certo all’AmicaN, che è stata più che chiara) che chi sceglie il matrimonio lo fa per un pecoresco adeguamento a una becera, e anche un po’ snob, morale dominante.
Io, lo sanno praticamente tutti, ho fatto parte della vasta schiera di quelli che hanno gridato, un giorno: “Non mi sposerò mai! Non si contrattualizzano i sentimenti! Niente è per sempre!”, ecc. e tra una manifestazione e un sit-in, un abbonamento a Il Manifesto e una passione estrema per le avanguardie e per certo anarchismo-individualista stirneriano, tra un casino e l’altro, insomma, mi sono opposta fieramente e rigidamente a tutto quello che la mia famiglia rappresentava – “famiglia” compresa. La mia storia con Bonus, che dura ormai dal settembre 1994, ha avuto, come tutte le storie, i suoi alti e i suoi bassi, ma mai, credo di poter dire con ragionevole certezza, proprio mai, anche nei momenti di maggior lontananza, siamo arrivati a spezzare del tutto quel legame “elettivo” che ci ha sorpreso, un giorno qualsiasi di fine estate, con un colpo di fulmine spettacolare, e che mi ha portato a dire, e anzi a pensare, al primo, lunghissimo bacio, sotto quella chiesa di Boccadasse dove ci saremmo sposati davvero, 11 anni dopo: “Io questo me lo sposo” (che per come la pensavo allora, era proprio come dire: “io rinuncerei a me, pur di avere lui”). Poi la vita, si sa, è un po’ puttana, tira colpi bassi, si vende e si svende per un niente, ti sbatte di qua e di là, come una gomma da masticare masticata. Nella gioia ho cominciato a pensare che noi del matrimonio non ne avevamo proprio bisogno. Nel dolore a maggior ragione ho pensato ma chi me la fa fare. Poi è arrivato il patatrac, le ferite, gli abbandoni. Ed era stato proprio il nostro desiderio estremo di indipendenza, portato oltre i limiti dell’accettabilità, a farci a pezzetti. A farci male. Bonus, poi, è uno che non guarda neanche i telefilm, per non rimanere legato a qualcosa, per non avere il “dovere di”. Figurarsi. Quando ci siamo ri-uniti, già il fatto che lui mi proponesse di andare a vivere insieme mi sembrava un gesto estremo, incosciente, sconsiderato e spudorato: insomma, bellissimo. Ho cominciato ad accarezzare di nuovo l’idea del matrimonio, in una prospettiva rigidamente laica, sanguinetiana: il matrimonio come “cellula di resistenza”, i figli come “struttura della speranza”. Come lotta testarda e cocciuta contro la precarizzazione di tutto, contro le nostre vite a tempo determinato, contro l’ affitto dei nostri cervelli, contro l’usa e getta della nostra dignità. Ho pensato che per quegli occhi lì che ha Bonus, io avrei detto per sempre, al di fuori di ogni ragionevolezza. Ero tornata quella di quel settembre là. La mia esperienza di vita mi aveva insegnato che non c’era niente di più sovversivo che dire “per sempre”. Poi, come si è passati al matrimonio in Chiesa, è storia ancor più lunga, e complessa, e bella. Basti dire che sono andata al corso prematrimoniale come una condannata a morte, e ne sono uscita con la gioia di aver incontrato proprio lì una delle persone migliori che ho incrociato in tutta la mia vita. Questo è stato il classico evento capace di ribaltarti un destino, e quindi mi fermo qui, perché parlarne sarebbe solo svilirlo.
Non so cosa volevo dire con questo post lunghissimo. Credo sia venuto tutto spaciugato come le mie idee che sono sempre pronte a essere messe in crisi da qualcosa o qualcuno migliore di me. Sono un'anima in pena, sempre alla ricerca, e non vedo approdo, in questo.
DICO o matrimonio o anche niente. Non credo ci sia ragione o torto in nessuna di queste scelte. Io non mi sono sposata per avere ragione, mi sono sposata per non tradirmi. Quello che io vorrei, e che forse suona un po’ utopistico, è che si smettesse di ferire la gente. Perché chi si sente ferito, o è pazzo, o ha ragione. E a volte, se non sempre, anche i pazzi hanno ragione.
Concludo con questa citazione:
“Gli uomini non sono i miei simili; sono coloro che mi osservano e mi giudicano; i miei simili sono quelli che m’amano e non mi osservano, che m’amano contro ogni cosa, che m’amano contro il decadimento, contro la bassezza, contro il tradimento, che amano me e non quel che ho fatto, che mi ameranno finché mi amerò…”
Bonus è un mio simile. Per questo gli ho detto per sempre.

11 Comments:

At 1:05 PM, Blogger AmicaB said...

sei un faro.

 
At 2:17 PM, Blogger AmicaB said...

ho fatto leggere questo post anche a massimo. gli è piaciuto molto.

 
At 4:02 PM, Blogger gaia said...

Grazie...
#^__^#

 
At 5:13 PM, Anonymous Anonimo said...

il matrimonio, o il dico, o qualsiasi tipo di unione, sono (dovrebbero) essere fondati sull'amore. ed al tua amore io brindo!:-*
AmicaN

 
At 6:17 PM, Anonymous Anonimo said...

bella mi fai battere il cuore *____* (prosaicamente lo sai che il matrimonio è stato fondamentale per regolarizzare il mio status di amante del Bonus ;-P)

 
At 8:47 PM, Blogger gaia said...

AmicaN: e io brindo al tuo, e ci inciucchiamo allegramente (e timidamente) insieme!!! ;)))

Annina: certo certo, ho tralasciato, dandole per sottintese, le varie parti prosaiche, tra le quali ovviamente la legittimazione dello status di amante ha un posto di tutto rilievo! ;-*

 
At 1:55 PM, Anonymous Anonimo said...

ci inciucchiamo allegramente (e timidamente) insieme
Fantastiche! Vi vorrei quasi vedere ;-)

 
At 3:50 PM, Blogger AmicaB said...

anch'io vojo inciuccarmi timidamente con voi due!!!

 
At 8:54 PM, Anonymous Anonimo said...

allora vediamo velocemente di provvedere...
AmicaN

 
At 10:54 AM, Blogger kzissou said...

sei meravigliosa!
meravigliosa meravigliosaaaaaaaaaaa


kzissou

 
At 2:27 PM, Anonymous Anonimo said...

Va bene, è palese: vorremmo sposare tutte Gaia :-)

 

Posta un commento

<< Home