Non lo so che cosa voglio dire
Questi cambiamenti climatici continuano a prendere a calci la mia cervicale. Poi non so cosa voglio dire. Forse niente? Vado random. Random per forza. Dopo l’indigestione politica (e dopo l’indigestione di baccalà fritto, ma questa è un’altra storia) degli ultimi mesi, tento di disintossicarmi. Mica è facile, però. Tutti i giorni succede qualcosa. Direte: la politica è questa. Vero. Vero? Boh, ogni tanto mi pare che invece questa sia la veste della politica così come siamo abituati a sorbircela da un po’ di anni in qua. Una politica che o è economia, oppure è metapolitica (si parla di più di come si deve fare politica, insomma, piuttosto che di mettersi lì e farla punto e basta). Poi arrivano i sabotatori. Poi tutti si arrabbiano. Poi ci mettono una pezza. Poi si prendono le distanze. Poi si ricomincia. Io comunque ho mal di testa. E oggi mi taglio i capelli. E la Bayer è un’azienda nazista. E l’amministratore del mio condominio è un ladrone. E Bonus (aaah, Bonus) più lo guardo e più penso: non fosse mio marito, me lo sposerei. E piove però è primavera. E vent’anni fa non mi facevano mangiare le ciliegie dagli alberi, perché era successo un incidente in Russia, mi dicevano (la mia tragedia ridicola si è così tutta ridotta a un’intera estate senza arrampicate. La morte a dieci anni era dimenticarsi del ciliegio). Leggo un bel libro di Rumiz, che fa riflettere: La secessione leggera. E lavoro a un testo sugli universi paralleli (di un tipo con un nome buffissimo: Michio Kaku), e allora mi chiedo: chissà come se la passano tutte le Gaie che hanno fatto le scelte che questa Gaia qua non ha fatto, e se ne vanno in giro per un qualche universo portandosi dietro la mia vita in potenza. Chissà se sono almeno un po’ felici. Spero di sì perché io, in definitiva, per quel che si può, in fondo lo sono (e non provare almeno ad esserlo, con le carte che il destino mi ha servito, sarebbe il più ignobile dei delitti).
Buon venerdì, amigos.



8 Comments:
Ecco, almeno provare ad esserlo, felici. E' la nostra politica quotidiana :-*
io conosco 2 gaia... tutte e due fanno le attrici... tu come te la cavi col teatro!?
buon we.
Hai ragione bisogna sempre guardare il lato positivo delle cose e della vita,e il bello che ci viene dato,anche gli amici online. Smakkk
SMAAAAAACCCCCCCCCCCCCCCKKKKKKKKKK!!! :°))))
sottolapioggia: credo di essere un disastro a recitare ^__^
Laura: daaaiiii! Tienimi aggiornata!!!!
Una sintesi semplice e perfetta.
:-*****
Gil/per la cervicale, fatti fare un massaggio da Bonus, tu che puoi! ;-)
((((gaia))))
Un bacio
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