18 agosto 2006

La mia tortora e altri volatili


Io ho una tortora bellissimissima che però non è proprio mia: lei nidifica sull’albero di fronte alla mia cucina, e quando è il momento di fare i tortorini arriva e cova appallottolata lì, a pochi metri da me. Io, ovviamente, le parlo e le faccio tutti i versi della tortora, ma credo che i vicini si stiano seriamente preoccupando del mio stato mentale. Così ho pensato: e se mi comprassi un uccellino? Oh, deh, voi naviganti navigatori di internet, sporadici frequentatori del mio bloggino, cinguettatemi un consiglio in questa seconda metà di agosto tutta piena di rientri e di code e di temporali fuori stagione e di tutte quelle cose lì! Lo prendo?E se sì, quale? Pensavo alla cocorita, ma non ne sono certa. Di volatili non ne so niente (Gil taci! :-P)

11 Comments:

At 12:13 AM, Anonymous Anonimo said...

No! No!
Posso stare qui ad elencarti 2000 buone ragioni per non farlo ma mi limito ad una. Se condanni un uccellino alla gabbia a vita non ti vorrò più bene.

 
At 1:33 AM, Blogger Gilthas said...

Baby, non puoi intimarmi di tacere soprattutto all'una e mezza di notte carburato da una notevole dose di alcol ;-PPP
Il fatto che tu di volatili non sappia niente è oltremodo inquietante ;-PPPPP ma mi ritrovo ad appoggiare il Ganzo, anche se per motivi diversi. Un gatto no, eh?

 
At 9:45 AM, Blogger gaia said...

Uh! ma quelli sono uccelli (ormai) da gabbia, che morirebbero fuori... o no???? Il fatto è che gli animali mi piacciono tantissimo, e non ho mai potuto tenerne uno :-/ attualmente, il cane non posso per mancanza di spazio (a me piacciono i cagnoni), il gatto non posso perchè - così mi è stato detto - per chi ha intenzione di figliare può essere pericoloso in gravidanza, al coniglio sono allergica, di porcellino d'India ne ho già avuto uno ed è insostituibile nel mio cuore, i pesci non mi entusiasmano, almeno che non si tratti di un acquario gigante ma qui min ci sta al massimo un bicchiere... che fo? :-//

 
At 6:54 PM, Blogger SacherFire said...

Mollica e crosta di pane sul davanzale? Attenta però che non vengano i piccioni: a quelli tiragli il collo! ;-PP

 
At 4:07 PM, Anonymous Anonimo said...

Sì, dai gatti puoi prenderti la toxoplasmosi ed è meglio di no. Però a sua volta il gatto si becca il batterio del toxoplasma dai ratti e dagli uccellini e relativi residui organici, quindi in teoria manco l'uccellino va bene... Ovviamente la differenza è che non è stai tutto il tempo con, ehm, l'ucc.. in m.., mentre con un gatto è una continuazione.
Tartarughine d'acqua? :) Non proprio il massimo della socialità, però tranquille :) Oppure provvedi tu :))

 
At 5:10 PM, Anonymous Anonimo said...

Anch`io ho una coppia di tordi che mi svegliano la mattina :) Vengono a beccare le molliche nel mio balcone. Preferisco cio` a tenere un uccellino in gabbia. Un merlo o un pappagallo che svolazza per caso potrebbe essere un`alternativa (vedi merlo indiano in Montalbano, che cantava Avanti Popolo :P)

baci
G

 
At 7:17 PM, Blogger gaia said...

che svolazza per caso o per casa? :-PPP
io infatti vorrei tenerlo abbastanza fuori, con la cocorita mi dicono che si può, che sono un po' addestrabili. Ma se son fortunata, riuscirò a fargli dire "ciao", nutro poche speranze per bandiera rossa!! :-))
un sacco di baci
g.
p.s. aspetto mailina con resoconto!!

 
At 9:21 AM, Anonymous Anonimo said...

Hai ragione - mailina personale presto in arrivo ^__^

smack!
G

 
At 11:31 PM, Anonymous Anonimo said...

No. Il ragionamento è discutibile da qualunque punto di vista lo giri. Non puoi pensare che tanto l'uccellino è nato per la gabbia. L'uccellino è nato per volare. Se prendi un uccello di pregio, un pappagallo o altri esotici prendi un animale che ha viaggiato dentro un tubo da disegno dall'amazzonia o dall'asia a qui, in compagnia di una grande percentuale di suoi simili che da noi arrivano cadaveri, alimenti una tratta orribile con i tuoi soldi. Il commercio più o meno legale di animali rari è il terzo giro d'affari del mondo è non posso voler bene a chi contribuisce. Se prendi un pappagallino ondulato, volgarmente cocorita, alimenti un allevamento che costringe migliaia di esserini ad una vita innaturale e bruttissima. Infine. Le cocorite non parlano. Non sono addestrabili. Per conoscenza diretta posso dire però che rompono tantissimo i coglioni sdtrillando a qualunque ora del giorno e della notte. Inoltre si ammalano tantissimo perchè la vita in gabbia le costringe ad un'alimentazione e ad uno stile di vita che non è loro congeniale.
Prendere un uccellino non è un atto d'amore per gli animali bensì un atto d'egoismo che costa pochissimo a noi, e moltissimo a quelle povere bestiole.

P.s. Sull'argomento sono alquanto drastico lo ammetto e parlo crudamente ma niente di quanto ho scritto è un'esagerazione. Lo dico al seguito di più di dieci anni d'esperienza in materia.

P.p.s. Anto: La tartarughina d'acqua, quella che vendono nelle fieri per intendersi, è una moderna peste. Si chiama Pseudemys Scripta Elegans e non è italiana, viene dalla florida. Vale perciò la stessa considerazione di trasporto fatta per i pappagalli, ne muore per strada oltre il 50%. Non rimane tartarughina. La maggior parta arriva a pesare circa un chilo e mezzo e lunga fra i dieci ed i quindici centimetri, ma ne ho viste non poche veleggiare verso i trenta ed i tre chili di peso. A quel punto a meno di non sacrificare la vasca da bagno la maggior parte delle persone la scarica nel più vicino fosso. Con la sua presenza e aggressività ha praticamente sterminato la tartaruga d'acqua europea, ormai quasi totalmente estinta.

P.p.s. La toxoplasmosi è un rischiomolto relativo. Il gatto non ha la toxoplasmosi inside compresa nel pacchetto. Se un gatto sta in appartamento non la prenderà mai, e anche se uscisse e la prendesse sono sufficenti poche precauzioni igieniche per non correre nessun rischio, tipo lasciare che il Bonus pulisca la lettiera, non leccare il culo al gatto o non mangiarlo. Inoltre il toxoplasma è teratogeno solo per una finestra di tre mesi durante la gravidanza, basta cedere il micio ad un parente/amico per quel breve periodo per essere ancora più sicuri. Chiedi ad un veterinario per sicurezza. Il micio ha bisogno di te per vivere bene, il pappagallino ha bisogno di essere lasciato in pace per vivere bene.

P.p.p.s. Continua la tua amicizia a distanza con la tortora. Quello è amore e non egoismo.

 
At 10:32 AM, Blogger gaia said...

!!!!! Inve, ma ti sei ingoiato l'enciclopedia degli animali? Come fai a sapere tutte queste cose? Diciamo che ci sto riflettendo... l'altra campana che ho, è un'amica che ha avuto cocorite in casa per vent'anni. Lei riusciva ad addestrarle un pochino, ovvero a farle volare per casa e a farle tornare sul suo dito. Mi dice che sono sempre vissute a lungo, e che sono state bene (ovviamente loro non possono confermare...).
Bonus preferirebbe il gatto, anch'io a dire il vero. Ma a parte il prpoblema toxoplasmosi, che come dici è superabile, c'è il problema che noi andiamo spesso via, anche solo per 2-3 giorni, e non c'è nessuno che me lo terrebbe... :-(((
Infine: la mia amicizia a distanza con la tortora certo non finisce qui!

 
At 12:07 AM, Anonymous Anonimo said...

Gaia: 11 anni di lavoro in questo ente sono un bel bagaglio d'esperienza ;-)
http://www.csn.prato.it/

 

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