la favola dell'elefantino
Ieri sera mi ha telefonato Gali, la ragazza che da secoli ormai aiuta nelle operazioni di stiro me e la mia famiglia. Credevo che come al solito volesse farmi il mazzo perchè mi sono scordata di comprare l'acqua per il ferro ;-P, e invece no. Lei è peruviana, e ha tre bimbi piccoli. La più grande, Elma, va in seconda elementare. Visto che era alle prese con i compiti di italiano, e che Gali l'italiano lo parla molto bene ma lo scrive così così, mi ha chiesto una consulenza telefonica. A farla breve, Elma ha scritto una favola e io le ho corretto la grammatica. La favola doveva cominciare con: "Un giorno un elefantino stava bevendo a un ruscello", e doveva contenere una "morale" da evidenziare a parte (sia Gali che Elma mi hanno dichiarato, al telefono, di non essere sicure di aver ben capito il significato della parola "morale").
Bene, ecco la favola dell'elefantino, purtroppo grammaticamente corretta, col filtro di una notte e di una mente vagamente adulta.
LA FAVOLA DELL'ELEFANTINO
Un giorno un elefantino stava bevendo a un ruscello. All'improvviso, arrivarono tutti gli altri animali. C'era il gatto, c'era il topo, c'era la gallina, c'era l'uccellino, e tutti quanti, ma proprio tutti, volevano bere anche loro. L'elefantino, per tutta risposta, cominciò a spingerli via, uno di qua, l'altro di là. Restò a bere da solo, e si bevve tutto il ruscello. Poi la notte andò a letto (sic!!) e cominciò a stare male, anzi malissimo, gli faceva male tutta (sic) la pancia. Il giorno dopo tornò al ruscello, andò incontro agli altri animali e gridò: "scusate, ieri sono stato proprio scemo! (sic! ;-)) ) Io non posso bere da solo, bevete con me!"
MORALE: Bisogna condividere (sic!!!!!!!!!!) le cose.
Due brevi commenti:
1) meno male che non avevano capito il significato della parola "morale".
2) Non potrei mai insegnare alle elementari, perchè questa favola, tutta sgrammaticata, vi assicuro che acquista mille punti. E' da nobel per la letteratura.
3) Ma secondo voi, se l'avesse raccontata qualche anno fa in tv, Elma sarebbe finita nell'editto di Sofia? No, perchè è palese che il messaggio è altamente eversivo.
4) Possibile che il 99,9% delle persone che tengono in mano le fila sfilacciate del mondo non abbiano fatto le elementari?
5) Ma perchè posto questa roba? Bè, perchè dopo la morale della condivisione, se non avessi girato la storia mi sarei sentita la pirla che rimane col fiammifero smoccolato in mano ;-P



8 Comments:
Risposta alla 3: mi immagino i titoli di Studio Aperto "incredibile una bambina immigrata ci insegna a vivere" e via i servizio con foto e interviste alle varie Aida Yespica e C0. tralasciando completamente la bambina tranne un una semplice foto di lei che stringe un cucciolo abbandonato regalatole dal conduttore di Lucignolo.
I bambini sono i veri possessori della verità. per il semplice fatto che non hanno, malizia, cattiverie come noi adulti, per loro la cosa è semplice, c'è l'acqua e tutti possono bere.
complimenti alla piccola elma
Peccato che poi crescono...
La bimba è stata raggiunta dall'eco della lotta contro la privatizzazione dell'acqua nella vicina Bolivia.
Studio Aperto non darebbe MAI spazio a qualcosa di buono riguardo gli immigrati.
Anche perchè 'sta favoletta della compagna Elma si colloca all'interno dell' "impeto redistributivo" che sta attraversando il Sud America.
;)
Cmq, post simpaticissimo!
Possibile che il 99,9% delle persone che tengono in mano le fila sfilacciate del mondo non abbiano fatto le elementari?
Hanno fatto le elementari, e poi l'hanno dimenticato.
Ehmm... mi sa che manco io ho fatto le elementari. Rifò :-P: "Possibile che il 99,9% delle persone (...) non ABBIA fatto le elementari?"
I bambini potrebbero insegnarci tante cose, ma i grandi non li lasciano quasi mai parlare, e se qualcuno riesce a sfuggira a questa regola, non vengono ascoltati da nessuno. E' una cosa che ho sempre constatato e che mi ha sempre fatto rabbia. Uno dei tanti esempi: Lunedì ho cercato di parlare con Francesco, un meraviglioso bambino di quattro anni che sembra averne molti di più, figlio di un mio nipote. Ad ogni domanda che gli facevo il bimbo cercava di rispondermi, ma inevitabilmente la risposta la finiva la nonna.Ad un certo punto mi sono un pochino alterato ed ho chiesto alla nonna perchè non lasciava rispondere il piccolo almeno per una volta. MI ha guardato meravigliata. Sono sicuro che lo faceva istintivamente, sono sicuro che se non glielo facevo notare non si sarebbe mai accorta del fatto. Ho continuato un po' a parlare con il piccolo notando l'enorme sforzo della nonna per impedirsi di intervenire. Non ce riuscita
Gaia, era una concordatio ad sensum ;-P
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