19 ottobre 2006

Second Life

Ne sapete niente? Qualcuno c'è entrato? Qualcuno vive lì?
Sono incuriosita...

13 Comments:

At 9:22 PM, Blogger Numero 6 said...

Gira da un po'.
Non mi convince granché fingere di essere un altro nella rete, e credo che non ne sarei neanche capace.
E magari è meglio averne una vera, di seconda vita.

 
At 9:31 PM, Blogger Gilthas said...

Io me ne sto tenendo accuratamente alla larga, come da tutti gli MMORPG: ho paura della dipendenza!

 
At 12:05 AM, Blogger SacherFire said...

Ermi (;-D) vuoi mica dirci qualcosa?
MMORPG: se sapessi, 'capissi' ;-)
Uno dei miei link ha il suo clone su second life... anche se era entusiasta nello scriverne, non mi ha affatto convinto

 
At 9:03 AM, Blogger gaia said...

Non ho certo intenzione di entrarci, un po' per il motivo illustrato da Gil, un po' perchè, anche se l'iscrizione è gratuita, bisogna lasciare il numero di carta di credito. Il fatto è che fino a ieri manco sapevo che esistesse, poi mi hanno parlato di uno che come secondo *lavoro* (nel senso che ci guadagna soldi veri!!!) fa il "FOTOGRAFO DI MATRIMONI PER SECOND LIFE"!!!!!!!!
Dal mio mondo di fruttolo, son rimasta scioccata ;-)

 
At 9:57 PM, Anonymous Anonimo said...

di che cavolo state parlando? ?__?

 
At 12:25 AM, Blogger SacherFire said...

Di second life Annina. Vai sul sito www.secondlife.com, ti registri, e inizi la tua seconda vita in una comunità virtuale (ti compri casa, fai la spesa, litighi col vicino, arroti la vecchietta, esci con l'amante...) insomma, una cosa che se ti prende ti intossica. Ha ragione Gil, imho.

 
At 10:30 AM, Blogger gaia said...

La cosa che più mi ha sconvolta, è che, da quanto ho capito, tutto quello che c'è in second life è stato costruito dai suoi "abitanti". Così accade che ci sia una moneta fittizia, con però un regolare cambio in dollari, e lì dentro si vende e si compra (oggetti, prestazioni ecc) proprio come nella vita reale. Quindi insomma girano un pacco di soldi. Il che vuol dire che l'identificazione col proprio avatar arriva al punto che si comprano e si vendono cose virtuali, che non esistono. Architetti falliti nella vita, ad esempio, stanno gaudagnando palate di soldi progettando case in secon life e via dicendo. Abominevole da una parte, ma sociologicamente teressantissimo dall'altra....

 
At 10:31 AM, Blogger gaia said...

Mi sono persa qualche lettera qua e là :-PPP

 
At 1:59 PM, Anonymous Anonimo said...

A stanford lo studiano come un modello sociale, in effetti potrebbe avere un utilità in quanto è come avere poter osservare un'esistena avendo la possibilità di registrare tutto.

Comunque gli MMORPG world of warcraft ha qualcosa come 3 milioni di iscritti, che ridendo è scherzando sono 6 volte di più che gli abitanti del Lussemburgo.

 
At 2:01 PM, Anonymous Anonimo said...

devo essermi mangiato qualche parola...

qualcosa sugli MMORPG

E comunque avere una seconda vita è il modo migliore per dimenticarti la prima :)

 
At 3:10 PM, Anonymous Anonimo said...

Il tutto mi inquieta...

 
At 3:55 PM, Blogger Red Mosquito said...

Pazzesco, roba da manicomio.

 
At 8:44 AM, Blogger Krapp said...

Lele, non sarai tra quelli che pensano che i videogiochi sono IL male, che sono la causa dei problemi psicologici dei ragazzi e della strage di columbine?
I vg sono solo giochi, quando ci sono casi di estrema dipendenza o altre devianze fermarsi a dare la colpa a loro significa rimanere in superficie, perchè le devianze da videogioco sono quasi sempre un sintomo di un malessere preesistente, difficilmente una causa.

Krapp (Che evita gli MMORPG, e in generale i vg per lo stesso motivo di Gilthas...e che ogni volta che esce un nuovo Civilization annulla la sua vita sociale per mesi :D)

 

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