03 novembre 2006

minime sorprese quotidiane

Qualche tempo fa stavo cercando, per un'amica, una frase di Borges. Come spesso accade, cercando una cosa ho finito per trovarne un'altra, e mi sono incantata su questa frase qui:
"Anni di solitudine gli avevano insegnato che i giorni, nella memoria, tendono a uguagliarsi, ma che non c'è un giorno, neppure di carcere o di ospedale, che non porti una sorpresa, che non sia, controluce, una rete di minime sorprese".
Quella volta lì (parlo di due, tre settimane fa) è stato facile rintracciare la mia "minima sorpresa quotidiana", avevo infatti scambiato delle e-mail con un rumeno che parla esperanto, e questo, per me, aveva un qualcosa di assolutamente sorprendente (forse per questo la frase di Borges mi colpì tanto). Presa dall'entusiasmo mi ero ripromessa di tenere una specie di micro-rubrica sul blog, MSQ, dove annotare la sopresina del giorno. Poi, si sa come vanno queste cose... non se n'è fatto nulla. Oggi però mi sono ritrovata a pensare a Borges, mentre visitavo una mostra di installazioni sonore curata da un mio amico. Mi rendo conto che le promesse che scaturiscono da situazioni di eccezionalità sono promesse da marinaio, però è anche vero che è sempre meglio partire dalle cose più semplici. Quindi, ci provo. Oggi nasce la rubrichetta (che teoricamente dovrebbe, per far fede al titolo, essere quotidiana, ma che già so che non lo sarà mai!).
Vediamo cosa ne esce...

3 Comments:

At 9:38 PM, Anonymous Anonimo said...

Promesse da marinaio...uhm...mi ricorda qualcosa collegato alle emails... :PPPP

smack!
G

 
At 11:50 PM, Anonymous Anonimo said...

Mi pare una cosa bellissima, cercherò le tue sorprese più o meno quotidiane con piacere :)
SmokingPermitted

 
At 10:12 AM, Blogger gaia said...

Giangi: ehmmm.... ;-P
Smoking Permitted: ma grazie! #^__^# (e soprattutto: ma che bel nome che hai! :-P)

 

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