03 novembre 2006

(MSQ 1) sono stata un'orchestra

Genova, Casa Paganini. Mostra Cimenti e invenzioni di armonia

Sopra un palco, io ero l'orchestra. Ero il direttore, al principio, e così Mozart partiva quando allargavo le braccia. Ero il direttore, e l'orchestra la sentivo tutta, come ovvio. Ma poi... poi bastava spostarsi di un poco, a piccoli passi, ed ero i flauti e il piano e i fagotti e i bassi, ed ero io che facevo la musica, ero io che l'ascoltavo con l'orecchio di chi, in quel preciso punto, l'avrebbe suonata davvero. Ero ogni singolo strumento, ed ero anche l'allontanarsi e lo sfumare del suono, e il suo ricominciare ancora, sotto altre vesti, un passo più in là.
Poi sono scesa dal palco, e la musica è finita.
Non ero mai stata un'orchestra, prima.
Non avevo mai passeggiato dentro una così perfetta metafora della vita.
Scendere quel gradino è stato veramente sentire il vuoto di un addio.

7 Comments:

At 10:56 AM, Anonymous Anonimo said...

Meravigliosa :-)

 
At 3:04 PM, Anonymous Anonimo said...

Che bel sogno, anzi fantastico

 
At 3:19 AM, Blogger AmicaB said...

Invidia.

 
At 1:31 PM, Anonymous Anonimo said...

"Nel tempo stesso la durata della musica si dilatava, si gonfiava come una tromba d'aria. Colmava la sala con la sua trasparenza metallica, schiacciando contro i muri il nostro tempo miserabile. Io sono dentro la musica."
Ieri sera, per caso, leggendo...

 
At 1:40 PM, Blogger gaia said...

Cos'è, cos'è? a questo punto lo voglio sapere! ;-))

 
At 11:04 PM, Blogger AmicaB said...

anch'io sapere.

 
At 8:38 AM, Blogger gaia said...

Era Sartre, La nausea!

 

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