(MSQ 2) inettitudine
Tra le due mozzarelle fresche di giornata atterrate da Bari direttamente sul mio piatto (ore 13.00 circa) e un ragazzo marocchino dentro uno “staccapanni” (ore 19.40), la sorpresa di ieri, quella vera, è stato stupirmi ancora della mia imbranataggine. Zitta, nel consenso tanto quanto nel dissenso. Un fiume di parole in testa, che restano imprigionate lì, come stupide lettere senza via d’uscita. È così tutte le sante volte, lo so, mi conosco da 31 anni. Eppure, la cosa mi sorprende ancora. E come un cane che si morde la coda, mi sgomenta il mio sgomento. La maledetta spirale senza via d’uscita dell’inettitudine, e il suo eterno ritorno…
(e poi: “la grazia, quando arriva, mi è eccessiva”. Ma questa, si sa, è solo un’altra scusa).



6 Comments:
Non pensare di essere l'unica, mia cara!
:-***
ma infatti, mi ci sono letta dentro ;-)
:-*
sarà per questo che vi voglio bene? tra imbranati c'è feeling??
;-*****
Che bella immagine... ;-P
Il fiume di parole, quando trova uno sbocco, fa più spesso danni che altro. E la grazia quando arriva è eccessiva, sempre a dar fastidio.
Verrebbe voglia di arrabbiarsi, ma con chi? con se stessi no... quella è la costante :(
Meno male che siamo in buona e molta compagnia, questo ci da coraggio
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